The world may be known Without leaving the house;
The Sky may be seen Apart from the windows.
The further you go, The less you will know.

Tuesday, April 07, 2009

Diverso da che?

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Settimane or sono, un po’ per dovere un po’ per piacere, mi sono trovato seduto su una comoda poltrona del Cinema Plinius: davano “Diverso da chi?”. Proseguiva la proiezione, sempre più sprofondavo nella poltrona. Sprofondavo nel sottosviluppo, come questo paese sta sprofondando. La storia è quella di un gay engagé [in coppia da quattordici anni con un gay fedelissimo e innamoratissimo di lui] che quasi di botto seduce e si fa sedurre da una donna (biologica) cattolica oltranzista, divorziata, piena di pregiudizi, cliché dei cliché. Lei bacia lui, e lui se la fa e se la fa e se la fa. Più di tre volte, il che ufficializza il suo di lui tradimento con l’altro lui, che tanto è sempre grottescamente in giro per ristoranti in quanto compilatore di una nostrana Guida Michelin. Per finire la favoletta in bellezza, pure un figlio nasce a questa strana troppia e allora il sogno del “matrimonio gay all’italiana” si corona daveramente: un lui bisex che si è sempre furbescamente fatto chi ha voluto, incollato all’altro che neppure una cozza; un lui vittima passiva che accetta tutto pur di stare in coppia e che desiderava tanto avere un figlio; una lei che pur di stare con un uomo sta con un gay. In sottofondo l’Italia dei compromessi: niente è nero niente è bianco, tutti sono felici, tutti hanno delle case grandi e bellissime, tutti in vacanza si ritrovano con la famiglia allargata, tutti vanno d’accordo. Stomachevole. Felici, dalla disperazione, ho trovato solo i tocchi con cui vengono ritratte le macchiette dell’attuale panorama politico nostrano: a destra come a sinistra. Poco credibili gli attori (attori?) che improbabilmente hanno scordato di essere in una città del nord-est Italia, da queste parti il romanesco non lo si parla, mettetevelo in testa. Realistico. Perché è vero che in Italia tanti gay, cioè omosessuali che si riconoscono in quanto tali, vanno con le donne e spesso si sposano pure e poi, ché i tempi sono cambiati e le donne sono più aperte, senza nasconderlo a nessuno si concedono anche il boyfriend! Quel che importa è non prendere mai una posizione netta, pulita, è cercare di non essere mai diversi, da nessuno, altrimenti si è perduti. Si è individui.“Povera Italia!”*
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*Citando un cittadino marocchino alla ASL di via Andrea Doria a Milano.
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Sunday, April 05, 2009

“I love my job… I love my job…” *

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La mia partenza per un paese del Medio Oriente, tanto per cambiare… è prevista per il 14 aprile con rientro il 18 sera, sabato. Da domani quindi tutto sarà il solito delirio per chiudere l'agenda degli appuntamenti: Sindaco di qui…, Ministro di là…, Direttori di Questo e Direttori di Quello, visite guidate su e visite guidate giù… “Attenzione lì però non ci potete andare, i permessi speciali non li avete”… contatti con la nostra Ambasciata: Primo Segretario, Secondo Segretario, Vice Capo Missione, Funzionario Vicario, Capo della Sezione Economico-Commerciale, Addetto scientifico, Addetto Culturale e tutte le segretarie... e guai a sbagliargli il titolo o a ingarbugliarglielo... che si offendono e ti potrebbero abbandonare in pieno deserto del Negev se hai ferito il loro orgoglio da "missione diplomatica". E poi voli, alberghi, agenzie di viaggio, logistica, prenotazione auto, prenotazione sala vip in aeroporto per i sedicenti vip, spaesamento, salto di pranzi e cene, cene ufficiali e buffet, velluti rossi, moquettes, grandi sale, grandi scale, strette di mano, inchini, sorrisi, la mia mano destra sul mio lato sinistro (il cuore) come ormai mi viene automatico, alzati, siediti, entra, esci, l'auto dov'è, l'autista dov'è, il cellulare dov'è, il ministro non c'è... "No, grazie non bevo vino, un succo di frutta ce l'avete?", "Dov'è la palestra in questo Albergo?" "A che ora apre il business centre?" "Ho perso il programma" "Chi è questo che stiamo per incontrare?" "Ma il boss lo sa che vediamo il Ministro?" "...stasera non ho tanta voglia di andare allo spettacolo" "Ah, l'invito arriva proprio da lui... allora non diremo di no" and so on and on... Well, that's my job! And I pretty like it for the moment, sometimes it sucks... ok, but most of the time... "I love my job"... and don't forget it helps with the mortgage payback!

* quoting Emily Charlton, First Assistant of Miranda Priestly in "The Devil Wears Prada"
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